"La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico.
La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare".
Piero Calamandrei

sabato 16 dicembre 2017

Una petizione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Rita Atria


L’Associazione Antimafie “Rita Atria” ha richiesto alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, il conferimento della cittadinanza onoraria a Rita Atria, secondo quanto già anticipato all’Assessora alle politiche della Scuola, Cultura e Sport e politiche giovanili del Municipio VII, Elena De Santis, intervenuta all’evento organizzato in occasione della commemorazione del 25° anniversario della morte di Rita, svoltosi quest’anno a Roma in Viale Amelia, il luogo dove spiccò il volo verso le sue “stelle”, a soli diciassette anni. 
Rita Atria, giovane donna libera e ribelle, testimone di giustizia a soli 17 anni, si è opposta al patriarcato mafioso, ha raccontato fatti e nomi, anche di esponenti politici collusi, “consentendo una ricostruzione ancora più precisa e approfondita del fenomeno mafioso partannese (…) benché minorenne mostrava immediatamente agli inquirenti grande determinazione nel collaborare con la Giustizia (…)” (Procura della Repubblica di Marsala 4 marzo 1992, firmata da Paolo Borsellino e dal sostituto Procuratore della Repubblica Alessandra Camassa).
La solitudine sempre più profonda di questa “picciridda”  è il segno indelebile di un’ulteriore denuncia: “Nessuno potrà mai colmare il vuoto che c'è dentro di me, quel vuoto incolmabile che tutti, a poco a poco, hanno aumentato”  - “Tutti hanno paura ma io l'unica cosa di cui ho paura è che lo Stato mafioso vincerà e quei poveri scemi che combattono contro i mulini a vento saranno uccisi” (dai suoi scritti).
E tale proposta nasce proprio dalla nostra convinzione che l’esempio che Rita ci ha dato con la sua scelta e la sua denuncia radicale, i suoi scritti e la sua breve ma intensa vita,  debba proseguire attraverso azioni concrete  che servano ad attestare la volontà di combattere quell’indifferenza che isola e “uccide”, il silenzio che permette il proliferare del sistema mafioso e il dilagare nei gangli vitali della vita pubblica del nostro paese.
Rita rappresenta, infatti, un riferimento forte soprattutto per le giovani generazioni, una modello che può indicare un percorso limpido, libero di autodeterminazione, un percorso per cambiare un sistema di valori che ha preso il sopravvento e che puzza di quel “compromesso morale”,  di quella contiguità e quindi della complicità di cui parlava il giudice Paolo Borsellino.

mercoledì 6 settembre 2017

Ho scelto Menfi perchè


Perché Menfi? Questa domanda prima di rivolgerla alle diverse persone che ho avuto il piacere di incontrare in queste settimane (in occasione de Le Federiciane), l'ho posta a me stesso. 
Quando decisi di andare a studiare Giurisprudenza a Bologna, pensai che non sarei più tornato nella mia Sicilia. Convinzioni di un giovane studente ma che, man mano che il tempo passava, maturavano sempre più, anche grazie ad una cittâ che mi ha accolto e cresciuto come una mamma.
Sono tornato in Sicilia subito dopo la "fatidica" laurea, pensando che sarebbe stata una piccola parentesi in attesa del passaggio dell'estate ed ora, a distanza di tre anni e mezzo, mi sono reso conto che non ho scelto di rimanere, ma semplicemente non sono mai andato via. 
Quindi, perché Menfi? Essere stato "fuori" per qualche anno mi ha permesso di vedere la mia terra con occhi diversi. Menfi vuol dire tante cose ma davvero credo sia impossibile non amarla per le bellezze naturali che ogni giorno ci regala e per l'altissima qualitá della vita che la terra ci offre. 
Di questa "piccola Parigi", vi ho raccontato qualcosa qui per la prima volta (e qui qualche foto) e potrei raccontarne ancora altre ma di certo, la bellezza dei luoghi e la loro storia servono a ben poco se non sono circondate dalle persone giuste. E qui, in questa cittadina della Sicilia occidentale situata tra Heraclea e Selinùs, credo che queste condizioni si siano realizzate. 
Negli ultimi anni sono cambiate un po' di cose anche se qui, nella terra del Gattopardo, la convinzione che tutto cambia per non cambiare nulla è sempre quella più frequente. Forse apparenza ma la realtá ci racconta di un sottobosco di novità che non hanno bisogno di essere pubblicizzate ma che hanno cambiato profondamente il volto del mio paese. Se oggi le persone che hanno scelto Menfi sono cittadini e animatori di questo luogo è un segnale importante. Hanno raccontato e ci hanno aiutato a riscoprire la bellezza di questo posto che è un po' un'isola. E forse avevamo bisogno di farcelo raccontare proprio da loro. 
Per ricordarlo a noi stessi


Perché Menfi
Per chi l'ha scelta pur senza conoscerla
Per le sue albe e per chi ogni giorno ne scopre di nuove
Per il suo mare e per chi nonostante tutto non lo ha mai abbandonato
Per il suo vino e per chi si ubriaca di vita
Per la sua storia che é molto più di quanto si racconta
Per la sua autenticitá e le sue origini che rimangono ancorate alla bellezza
Per i suoi colori che dipingono le emozioni
Per i suoi abitanti e per chi ne apprezza ogni giorno il sacrificio
Per il suo olio genuino che profuma di isola antica
Per i suoi tramonti e per chi ne conserva le foto nel cuore
Per la sua luna che riflette la parte migliore di noi
Per le sue stelle e per le notti che non finiscono mai
Per la sua terra che é madre
Per chi, nonostante tutto, non vorrebbe andare in nessun altro luogo

Per Menfi, che é migliore di quanto pensiamo 

mercoledì 16 agosto 2017

A Rosaria Cascio il Gattopardo della Legalità (e noi ci vediamo in giro per l'Italia!)




Sarà premiata anche Rosaria Cascio il prossimo 20 agosto a Santa Margherita di Belice (Ag) nel corso de “L’alba della legalità”. Il riconoscimento il “Gattopardo della legalità” è assegnato da Libera e dall’associazione intitolata a Giuseppe e Paolo Borsellino a diverse personalità impegnate sul fronte dell’antimafia.
Ci sarò anch'io, e sarà una grande emozione. Come ogni anno.

Prima però ci vediamo a Castellammare del Golfo (18 Agosto) e poi

21 Agosto, Kartibubbo
1 Settembre, Roma
15 Settembre, Ragusa
22 Settembre, Brescia

mercoledì 26 luglio 2017

Taldeg e il coraggio di essere novità nel presente


Quattro ragazze alla soglia dei trent’anni, con vite diverse, in una città che amano, dopo anni di studio si ritrovano tutte sotto un’unica solida idea: Taldeg. Un progetto che guarda al futuro ma che si basa su solide tradizioni scoperte nel viaggio della vita, tra i profumi del centro storico e le escursioni fuori porta. Raccontare Bologna non attraverso le parole ma attraverso un sentiero guidato, già esplorato ma ancora ricco del fascino di nuove terre.

Sosteneteli qui!

Un viaggio nel viaggio che coinvolge turisti inconsapevoli di essere viaggiatori. Una riscoperta di luoghi e persone possibile grazie a Bologna e alla bolognesità, quella vera.
TALDEG (in bolognese “te lo dico”) è un nuovo modo di approcciarsi al concetto di viaggio e affittare un appartamento per un breve periodo, ma con un metodo del tutto innovativo: non ti offre semplicemente un luogo in cui passare le notti di soggiorno, ti da la possibilità di venire a contatto con tutto quello che la realtà di Bologna, quella autentica, è in grado di offrire.

Il viaggio è un percorso che ci aiuta a conoscere meglio noi stessi, non c è modo migliore di conoscere una città se non viverla nei panni di coloro che quel luogo lo abitano tutto l'anno e che hanno avuto modo di sentire la mancanze e rivederlo con nuovi occhi.

Una scommessa da vincere, che sappia di etica, bellezza e passione. Un’opportunità per giovani e professionisti emergenti che condividano le idee e i progetti di un viaggio da fare insieme, consapevoli che le occasioni del futuro esistono mentre noi non vogliamo restare a guardare.


Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi
M. Proust